PERCORSI

IL BAMBINO

Crisi di rabbia, non rispetto delle regole, problemi scolastici, difficoltà con i pari, ansia nell’allontanarsi da casa, sintomi fisici che non trovano riscontri medici,… sono tutti modi con cui si può esprimere un disagio psicologico, di cui il bambino è poco consapevole, ma che spesso lo fa sentire sbagliato e diverso.

Certi comportamenti possono mettere in crisi i genitori, tuttavia non esistono bambini “cattivi”, ma soltanto bambini, immersi nell’ambiente circostante, che ascoltano, guardano e vivono.

 

COME POSSO AIUTARVI

Per aiutare il bambino è sempre necessario coinvolgere i genitori in quanto persone che conoscono meglio il proprio figlio. Si faranno quindi dei colloqui iniziali di consultazione, con i genitori e con i genitori e il bambino insieme,  in modo da mettere a fuoco la situazione, anche tramite l’aiuto di giochi e strumenti espressivi, e capire come procedere. Spesso è il bambino, una volta “visto”, a contribuire a individuare la fonte del malessere, segnando il cammino per un percorso di crescita ed evoluzione.

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L'ADOLESCENTE

L’adolescenza è un momento di cambiamenti, che spiazzano e disorientano. Sbalzi d’umore, rabbia, isolamento, chiusura sono aspetti tipici di questa fase, che possono talvolta prendere dimensioni significative e mettere in crisi il sistema famigliare. L’adolescente si trova a fare i conti con un processo di separazione fisiologica dai genitori e di differenziazione, in cui diventa via via più autonomo; contemporaneamente vive il confronto con i pari, che è impegnativo e, a tratti, totalizzante. Il suo obiettivo è riuscire a costruire un’identità adulta che sia sintesi, ma anche differenza rispetto all’identità dei genitori… decisamente una bella sfida!

Alle volte questa fase risulta particolarmente faticosa, appesantita da dinamiche famigliari complesse o aspetti di personalità particolari e può sfociare in un malessere importante.

 

COME POSSO AIUTARVI

Spesso l’adolescente fatica a chiedere aiuto e sono i genitori ad essere preoccupati. Si può allora provare a coinvolgere l’adolescente insieme ai genitori, permettendogli così di non sentirsi “il problema”, in un momento delicato di consolidamento della propria autostima, e di condividere un processo di autocritica positiva con i famigliari. Quando l’adolescente è particolarmente resistente all’idea della terapia, è possibile iniziare il lavoro con i genitori, provando a includere progressivamente il figlio.

L'ADULTO

Viviamo in un’epoca complessa in cui siamo sottoposti a stress costanti e spesso non ci fermiamo a riflettere su come stiamo in mezzo al turbinio degli impegni e delle tensioni. Ci sono molti modi in cui il disagio si può manifestare: ansia, depressione, attacchi di panico, disturbi alimentari… ma anche talvolta una stanchezza costante, una sensazione di apatia oppure l’emergere di difficoltà relazionali. A volte ci si può trovare in difficoltà nell’affrontare un particolare momento della vita: nel lavoro, nelle relazioni, in famiglia, nel far fronte a una perdita importante.

COME POSSO AIUTARVI

L’approccio sistemico-relazionale vede la sofferenza individuale come esito di un ampio affresco di relazioni storiche e attuali, nella cui complessità sta il significato profondo del disagio provato dalla persona. Il percorso terapeutico è una possibilità per provare a riordinare i pezzi e ridisegnare l’affresco, restituendo senso al proprio malessere, in un dialogo tra psicologo e paziente che si possono considerare, come suggerisce lo psichiatra e scrittore Irvin Yalom, “compagni di viaggio”.

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LA FAMIGLIA E IL SUPPORTO

ALLA GENITORIALITÀ

Come suggerisce Tolstoj nell’incipit di Anna Karenina, ogni famiglia è un insieme che è molto più della somma delle sue parti e la cui configurazione ha caratteristiche uniche e particolari, anche nei modi in cui si struttura nei momenti di maggior difficoltà. Ci può essere un conflitto rispetto al quale non si trova via d’uscita, una separazione faticosa oppure un malessere generale di cui si fatica a individuare la causa.

COME POSSO AIUTARVI

La terapia sistemico-relazionale è l’approccio d’eccellenza per il trattamento di un problema propriamente famigliare oppure per un percorso di sostegno alla genitorialità nei casi in cui i genitori sentissero il bisogno di un supporto nel compito complesso cui sono chiamati nella crescita dei figli. Sarà necessario allora mettere a fuoco insieme i nodi relazionali che generano sofferenza e individuare le risorse collettive che permettano una resilienza famigliare.